Roma si candida all’Expo 2030, ecco i dettagli

“Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione e innovazione” questo il tema scelto per la candidatura al BIE

Il Comitato promotore di Expo Roma 2030 ha presentato oggi a Parigi al Segretario generale del BIE (Bureau International des Expositions), Dimitri Kerkentzes, il dossier di candidatura di Roma per l’Expo del 2030. Consegnata al Bie una lettera del Presidente Mattarella, a sostegno della candidatura di Roma che sarà supportata anche da tutte le forze politiche.

Il tema scelto per l’Esposizione è: “Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione e innovazione”.

Il Sindaco di Roma ha affermato che si tratta di un progetto ambizioso e innovativo – oltre 600 pagine – che ha l’obiettivo di lasciare alla città un’eredità duratura grazie alla rigenerazione di un’area vasta e importante di Roma e la sua trasformazione in distretto dell’Università e della ricerca, della salute, del’innovazione, dello sport: il quadrante di Tor Vergata, a partire dal recupero della Città dello sport di Calatrava.

Tra i progetti di punta del dossier, la strategia energetica che sarà introdotta nell’area di Tor Vergata, oltre ad un coinvolgimento complessivo di tutta la capitale, a partire dal collegamento rappresentato dal Padiglione Teaser ai Fori Imperiali, che fungerà da portale per Expo 2030 e dal quale partirà un percorso verde che attraverserà il Parco dell’Appia Antica fino al sito di Tor Vergata.

In tema di ricettività, gli interventi specificamente progettati per questo settore, il numero dei posti letto nella Capitale sfiorerà le 200.000 unità nel 2030.

Qui i rendering di alcuni punti del dossier

Il prossimo step, in calendario per febbraio 2023, è la visita degli ispettori nella Capitale.

Al Bie sono giunte anche le candidature di Riad (Arabia Saudita), Odessa (Ucraina) e Busan (Corea Sud).