Pace elettorale, pieni poteri a Draghi per il caro energia

Non sono tutti d’accordo sulla questione, Calenda e Letta cercano di aprire al dialogo, mettendo da parte la campagna elettorale

Dopo l’impennata del valore del gas alla borsa di Amsterdam tanti a gran voce hanno chiesto un pax elettorale ridando al Governo Draghi i pieni poteri per affrontare la crisi. In ordine di tempo fu Carlo Calenda di “Azione ad affrontare per primo il problema, ponendo sul piatto la possibilità di mettere la campagna elettorale da parte. Ieri le grandi imprese oggi piccoli esercizi e domani tutte le famiglie, le stangate sulle bollette sono dietro l’angolo. In una nota affidata ai social Calenda dice: “I partiti la smettano con i giochini e le ripicche. Ora un patto di responsabilità tra tutti per ‘governare’ la tempesta in arrivo. Dopo Salvini anche Tajani oggi su la Repubblica apre alla nostra offerta. Ma per cortesia non giochiamo con le parole. Il rappresentante di Forza Italia va oltre sostenendo che l’Europa dovrebbe dare un apporto fondamentale: “l’Europa blocchi il Ttf, il mercato virtuale del gas di Amsterdam”. 

La proposta rimane sempre la stessa: sediamoci insieme e portiamo una soluzione a Draghi sul caro bollette, assumendoci la nostra parte di responsabilità. Aspettiamo fiduciosi anche Enrico Letta e Giorgia Meloni”. Sullo stesso avviso anche il segretario del PD Enrico Letta “Il Governo intervenga subito: tetto alle bollette e raddoppio credito d’imposta per le imprese”. La destra per ora non pervenuto, i due leader Matteo Salvini e Giorgia Meloni non si pronunciano sulla questione, continuando di fatto la propria campagna elettorale