Fiamma

Politiche 2022, a chi giova la campagna elettorale?

Il rincaro dei prezzi energetici e la forte speculazione su tutti i comparti mentre il Governo è in una stasi pre elettorale

Il voto è da sempre la più alta forma di democrazia, attraverso il quale un Governo ottiene quel consenso tanto agognato in campagna elettorale, ma è sempre così?

Certo che l’assenza di un Governo a pieni poteri, in questo dato momento storico, indebolisce l’economia nazionale e di riflesso tutti i paesi della Comunità Europea. Per questo motivo i nostri alleati guardano all’Italia con forte preoccupazione, non solo per il futuro assetto politico del nostro paese ma anche per l’impossibilità attuale di fornire risposte alla dilagante speculazione.

In questo contesto si inserisce l’articolo del “Financial Times” che ha destato clamore per molti ma non a tutti. Ogni giorno si registrano rincari spropositati nel campo energetico e tutti i comparti ne subiscono le influenze negative.
Secondo la testata britannica i fondi speculativi hanno preso a prestito bond scommettendo su un calo dei loro prezzi per un controvalore di circa 39 miliardi di euro, il livello più alto da gennaio 2008, ad agosto, sulla base dei dati di S&P Global Market Intelligence. Insomma, gli investitori scommetterebbero su un calo dei prezzi, proprio mentre il paese deve far fronte a crescenti venti contrari in campo economico con l’aumento dei prezzi del gas naturale europeo provocato dai tagli alle forniture della Russia e con un clima politico teso con le elezioni in programma a settembre.

L’unica proposta dei politici è aspettiamo il prossimo Governo, ovvero attendere almeno due mesi, si vota il 25 settembre ma il prossimo esecutivo si insedierà almeno 30 giorni dopo. L’unica voce contraria è quella di Carlo Calenda che propone la sospensione della campagna elettorale per supportare il governo sul caro gas. Proposta inascoltata da tutti i partiti politici e forse a questo punto irrealizzabile.