Milano, Comune capofila del progetto contro la tratta di esseri umani

Il progetto nasce dal bando lanciato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Comune di Milano rinnova il suo impegno nel contrasto alla tratta di esseri umani. Attraverso l’approvazione di una delibera la Giunta ha, infatti, deciso di aderire al bando lanciato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il finanziamento di progetti attuati a livello territoriale con l’obiettivo di intercettare, supportare e accogliere le persone vittime di tratta. 
La proposta progettuale ‘Derive e Approdi 2022: aree di libertà e diritti per vittime di tratta e sfruttamento’ verrà realizzata negli ambiti della città Metropolitana di Milano e delle province di Monza Brianza, Sondrio, Como e Varese.  

Il progetto prevede innanzitutto di lavorare per intercettare le potenziali vittime attraverso l’utilizzo di unità mobili che monitorano il territorio e degli sportelli di ascolto tramite i quali è possibile stabilire un primo contatto e fornire un orientamento sui servizi a disposizione e sulle procedure da seguire. Viene inoltre garantita la reperibilità telefonica h24 per il raccordo con il numero verde nazionale antitratta e la messa in protezione attraverso le strutture di pronto intervento. La prima e la seconda accoglienza in alloggi protetti sono poi alla base dei percorsi individualizzati di integrazione e reinclusione che mirano a costruire o ricostruire l’autonomia della persona attraverso interventi educativi, di supporto psicologico e finalizzati alla ricerca della casa e del lavoro. 

Se il progetto – che avrà una durata di 17 mesi, a partire da ottobre 2022 – verrà ritenuto idoneo, otterrà un finanziamento di circa 2,3 milioni di euro a cui si aggiungeranno 510mila euro messi a disposizione dall’Amministrazione. 

Il Comune di Milano, in quanto capofila della progettazione, ha avviato, tramite la pubblicazione di Avvisi pubblici, le procedure per l’individuazione dei partner attuatori attraverso la raccolta di manifestazioni di interesse. 
‘Derive e Approdi’ esiste dal 2017 e ha ottenuto in questi anni importanti risultati: solo nel secondo semestre del 2021 sono stati oltre 2500 i contatti attivati, di cui circa 1500 attraverso le uscite sul territorio, e circa un centinaio le persone accolte nelle strutture del progetto.