Ocse, si deve scongiurare il ritorno del virus a settembre oppure il Pil cadrà a meno14%

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L’organizzazione avverte, gli sforzi attuali bene ma se non sopraggiunge una nuova ondata

Il Pil dell’Italia dovrebbe crollare del 14% nel 2020 prima di risalire del 5,3% nel 2021 nel caso in cui ci dovesse essere una seconda ondata di virus.


    Si deve scongiurare il ritorno del virus, il Pil dovrebbe calare dell’11,3% nel 2020 e risalire del 7,7% nel 2021: è quanto si legge nella scheda consacrata all’Italia delle Prospettive economiche dell’Ocse in cui si mette in evidenza che la crisi legata al coronavirus ha rappresentato “un passo indietro degli sforzi per giungere ad una crescita più forte ed inclusiva.

Le misure d’urgenza per far fronte alle ricadute economiche della crisi sono giustificate e si dovrebbero completare e raddoppiare gli sforzi per proseguire un ambizioso programma di riforme strutturali”.