Stati Uniti, ancora proteste, due morti e 60 arresti, il malcontento va ben oltre la morte di Floyd

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I manifestanti caricati dinanzi alla Casa Bianca, Trump “Siamo di fronte a un atto di terrorismo domestico”

La miccia che sicuramente ha fatto accendere il fuoco delle proteste è stata la morte di George Floyd ad opera del poliziotto ormai accusato di omicidio volontario. Il dilagare però delle proteste non può addebitarsi solo a questo episodio. Il malcontento è tanto negli Usa ed ora sembra che la politica del presidente Trump gli si ritorca contro, due persone sono rimaste uccise durante disordini a Chicago, oltre 60 gli arresti.
    Ancora alta tensione a Washington, dove nonostante il coprifuoco scattato da ore, centinaia di manifestanti hanno continuato a manifestare circondari dalla polizia e colpiti con spray urticanti. In azione anche elicotteri militari. Decine di arresti. Proteste e disordini in corso anche a New York, dove si registrano ancora episodi di vandalismo e saccheggi, a Dallas, ad Atlanta, a Los Angeles. A Buffalo, nello stato di New York, un’auto si e’ lanciata contro un gruppo di agenti provocando alcuni feriti. Ad Oakland, in California, arresti in massa dopo lo scattare del coprifuoco. “Mobiliterò l’esercito degli Stati Uniti per fermare i disordini e l’illegalità”, ha detto Donald Trump. “Il presidente ha il diritto di difendere il suo Paese e proteggere la sua Nazione. Non possiamo permettere che le proteste pacifiche vengano manipolate da anarchici di professione e gruppi antifa”, ha detto Trump iniziando a parlare mentre attorno alla Casa Bianca la polizia ha caricato i manifestanti e lanciato lacrimogeni. “Siamo di fronte a un atto di terrorismo domestico”, ha aggiunto. La tensione ormai è al massimo dei livelli ed il Tycoon cento non fa nulla per stemperarla.