Per il ministro Speranza l’apertura del 3 giugno è l’unica scelta percorribile

65

Nella trasmissione di Lucia Annunziata il ministro Speranza: “Un rischio c’è e sarebbe sbagliato non riconoscerlo”

“Un rischio c’è e sarebbe sbagliato non riconoscerlo” Il ministro Speranza interviene nella trasmissione di Lucia Annunziata, sulla polemica innescata da alcuni governatori di Regione che non vedono di buon occhio la riapertura indiscriminata dei confini regionali.

È il caso del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che in una diretta e a più riprese ha bocciato la scelta del governo. Il ministro della salute continua: “È chiaro che un rischio lo stiamo assumendo poiché il rischio zero ora non esiste ma ci arriveremo solo quando ci sarà il vaccino. Fino ad allora si tratta di assumersi dei rischi ponderati e di provare a gestire una fase diversa”. Per “il rischio zero avremmo dovuto conservare un lockdown assoluto per mesi ma il Paese non avrebbe retto”. Che ci sia una “differenza sui territori è un dato di fatto innegabile e il nord ha pagato il prezzo più alto, ma ora il trend di tutte le regioni va nella direzione giusta. Al momento – ha sottolineato il ministro- i dati ci dicono che è vero che ci sono differenze quantitative ma la tendenza di tutte le regioni va nella direzione giusta ed è in discesa”.

Speranza nonostante i casi positivi siano ancora numerosi :”il Paese sta molto meglio, abbiamo avuto una fase difficilissima e siamo stati i primi a dover prendere decisioni durissime, ma il coronavirus non è finito, è un’onda che si sta spostando ma non è scomparso. Dunque, le norme resteranno”. “Abbiamo ancora bisogno di comportamenti corretti. Dal 4 maggio i dati sono progressivamente migliorati e nonostante le aperture prudenti e graduali, comunque la curva non si è rialzata ma ha continuato a piegarsi dal lato giusto. Ma guai a cantar vittoria e pensare – ha concluso Speranza – che tutto sia finito”.