Finalmente l’Europa pronta per un piano da 750 miliardi

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Non è solo l’Italia ad avere bisogno ormai ma tutti i paesi satelliti della Germania

Un piano da 750 miliardi messo a punto dalla Commissione europea per la ripresa dopo l’emergenza coronavirus. Lo hanno chiamato “Next Generation Eu” che prevede una messa in campo di 750 miliardi immaginati dalla Commissione europea per la ripresa dopo l’emergenza coronavirus.
    Il piano per è stato presentato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, al parlamento europeo. Lo sforzo complessivo dell’ Ue per la ripresa sarà di 2.400 miliardi. La proposta si aggiungerà, ai 1.100 miliardi di bilancio pluriennale Ue, il Qfp, “riveduto a 1.100 miliardi, per un totale di 1.850 miliardi” di euro. Il tutto sarà sommato ai 540 miliardi delle misure già approvate: Mes light, Sure per la disoccupazione e fondi Bei. “Ora lavoriamo per un’intesa veloce”, ha aggiunto von del Leyen, secondo la quale “c’è già un accordo di fondo”. Il piano della commissione è un “importante passo” in avanti – twitta il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, “sarà al centro del vertice Ue del 19 giugno” e “bisogna fare di tutto per arrivare a un accordo prima della pausa estiva”.
    Il piano per il Recovery fund è stato presentato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, al parlamento europeo. Lo sforzo complessivo dell’Ue per la ripresa sarà di 2.400 miliardi. La proposta del Fondo da 750 miliardi si aggiungerà, infatti, ai 1.100 miliardi di bilancio pluriennale Ue, il Qfp, “riveduto a 1.100 miliardi, per un totale di 1.850 miliardi” di euro. Il tutto sarà sommato ai 540 miliardi delle misure già approvate: Mes light, Sure per la disoccupazione e fondi Bei. “Ora lavoriamo per un’intesa veloce”, ha aggiunto von del Leyen, secondo la quale “c’è già un accordo di fondo”. Il piano della commissione è un “importante passo” in avanti – twitta il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, “sarà al centro del vertice Ue del 19 giugno” e “bisogna fare di tutto per arrivare a un accordo prima della pausa estiva”.