Bolzano, indagato l’assessore alla sanità

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Aveva commissionato degli scaldacollo al cugino, l’ipotesi di reato è turbata libertà degli incanti

L’assessore alla sanità della Provincia di Bolzano, Thomas Widmann, è indagato per la vicenda degli scaldacollo, acquistati dalla Provincia in marzo per essere distribuiti gratuitamente alla popolazione durante l’emergenza coronavirus.
    Gli scaldacollo erano stati commissionati all’azienda bolzanina Texmarkt di proprietà di Christoph Widmann, un cugino dell’assessore. L’indagine, si apprende, prevede come ipotesi di reato la turbata libertà degli incanti (art. 353 cp) per l’acquisto di scaldacollo dalla ditta dei cugini senza alcuna delibera preventiva e senza gara. Nel corso della perquisizione di questa mattina, da parte dei carabinieri negli uffici dell’assessorato, è stata effettuata una copia forense del telefono ed è stata sequestrata documentazione relativa all’acquisto e distribuzione degli scaldacollo presso la società.